a "La via Comici-Dimai alla Grande di Lavaredo" di Gabriele Villa
 

 

di Roberto Avanzini

Del racconto, ma soprattutto della salita, di Gabriele Villa e compagni della Comici-Dimai alla Cima Grande di Lavaredo si potrebbero dire varie cose, ma mi limiterò a parafrasare il famoso e fortissimo arrampicatore francese degli anni '50 George Livanos, detto “il Greco”, riconoscibile dal suo stile e dalla sigaretta che conservava gelosamente durante tutta la salita per poterla accendere al momento del rientro al rifugio dopo qualche vertiginosa impresa. 
Per fare un complimento a qualche alpinista che era riuscito in qualche importante salita o ripetizione, “il Greco” soleva dire (in modo efficace ma, ahimè, poco politicamente corretto, erano altri tempi...).
Passare per quella parete vuol dire passare dove sono saliti i Comici e i Dimai, uomini che non si possono definire propriamente degli storpi!”.  
Complimenti a tutti e tre!
Quanto a Villa la sua energia e longevità alpinistica ormai sta diventando leggermente inquietante... ; comunque averne di cosi!