a "Gradi duri e baby sitter" di Daniele Bonato
 

 

di Cristiano Pastorello

 

 

 

Dopo aver letto il racconto "Gradi duri e baby sitter" mi accorgo sempre più che i gradi sono quanto di più relativo possa esistere in montagna. 

Penso che le difficoltà della via servano solo a mettere alla prova e confrontare qualcosa che hai dentro e che nella vita di tutti i giorni non riesci ad esprimere.

Senza paura dico che ammiro i due "papà" del racconto, soprattutto perchè stanno insegnando alle loro creature che la montagna, come la vita, è bella e basta al di là dei livelli raggiunti.

Ringrazio gli autori perchè mi hanno rafforzato una speranza: che è quella di poter condividere il mio amore per la montagna con la mia piccola di un anno.

Bravi, bravi, bravi e un bacione alle piccole.