il commento ad un commento di "Diario del 27° Corso del CAI Piacenza"
 

 

di Mauro Loss

 

Ho letto con estremo piacere il commento di Camilla Maggi al "Diario del 27° Corso di Alpinismo del CAI Piacenza" di Gabriele Villa, tanto più in questi giorni in cui molti istruttori saranno a Bergamo (*), ancora una volta riuniti per ribadire le proprie convinzioni e specificità che, sempre più spesso, il CAI vuole sminuire o mettere in discussione.

Questa, però, è un’altra storia che mi fa stare male e mi mette di malumore.

Lo scritto di Camilla e mi scuso per la confidenza, mi dà speranza e mi rincuora, mi dà forza e consapevolezza che le giornate dedicate alla "scuola" e quelle passate ai corsi ad insegnare non siano tempo sprecato.

A questo scritto si aggiunge la notizia della ripetizione di Nuvole Barocche sulla parete nord-ovest della Civetta (**) ad opera di due giovani alpinisti uno dei quali è stato allievo di un nostro corso roccia.

Un ragazzo dotato e animato da una sana passione che veniva al corso accompagnato dal papà in quanto minorenne e non autosufficiente, ora apprendo che non solo ha continuato ma ha raggiunto risultati prestigiosi.

A voi, Camilla ed Alessandro, dico grazie perché andrò a Bergamo battagliero, ma con animo tranquillo e sereno.

Trento, 15 ottobre 2007 (***)



Note a cura della Redazione:

(*)     Bergamo, domenica 21 ottobre 2007: incontro fra tutti i Titolati del CAI appartenenti a ciascun settore sui
         temi della didattica e della formazione.

(**)   Ripetizione effettuata il 15 e 16 luglio 2007 da Alessandro Baù e Alessandro Beber.
         Per saperne di più, vedere: http://intotherocks.splinder.com/post/13380083/NUVOLE+BAROCCHE

(***) In redazione il commento di Mauro Loss è arrivato il 29 ottobre, ma il ritardo rispetto alla riunione citata nel
        testo non influisce sui contenuti della riflessione.