Risposta al commento di Rita Vassalli a "C'era una volta..."

 

di Luigi Negri

 

 

 

Ringrazio la Redazione per la cura e l'affetto con cui ha accolto e pubblicato il mio scritto.

La cortesia è stata squisita come sempre.

Spero di poter ricambiare tanta gentilezza.

 

 

Un ringraziamento particolare vorrei rivolgere alla signora Vassalli che, ancora una volta, ha ritenuto di onorarmi con un suo commento.

 

Se posso permettermi di aggiungere qualcosa alle sue lusinghiere parole, vorrei dire che, nella stesura del piccolo racconto, non sono stato guidato da intenzioni didascaliche o morali.

 

Non ho nulla da insegnare e, mi creda, non è stata la fantasia ad aver sorretto la mia penna.

 

La vicenda, se pur modesta, è reale e dolorosa.

 

Le sue opportune e interessanti considerazioni mi hanno portato a riflettere su quanto scritto e ad individuarne, dal limitatissimo punto di vista letterario, un particolare caso di agnizione del tutto involontario.

 

E' l'autore stesso che alla fine intravede una possibile verità e spiegazione.

 

Non so se fosse un angelo.

Ma non sono convinto del contrario.

E mi piace pensarlo.

 

Porgo i miei più cordiali saluti alla Redazione e alla gentilissima signora Vassalli.