a "Un fine settimana a Passo Falzarego"

 

di Maria Grazia Carboni

 

 


Come al solito, ottima organizzazione da parte di Asterix G.C.

Ha cercato un  posto in piena quiete, silenzio e tranquillità (sono passati solo 8.000 ciclisti).

Ha richiamato all'ordine "vecchie" glorie da tutto il pianeta: Stefanix da Monaco, Fra' Cinti che credevamo fosse solo una fantasia, Obelix, Sandrinox il gallico tenebroso un po' ribelle, Guay col Fum che passerà l'estate in viaggio tra mare e montagne, è difficile averlo con noi se non spiritualmente.

Tutti quanti per capitanare l'attacco con corde, martelli, friends, amici, proprio così!

Iniziano ad arrivare anche gli umili guerrieri:

Max recuperato da qualche grotta, ma ha fatto bene a venirne fuori?

Silviox che se ne arriva con tanto di carro cabrio ... credeva forse di andare a fare una vasca?

Davidex che secondo me si renderà conto solo oggi di ciò che ha fatto!

La gallica che ha fatto le torte, appena ti giravi era lì pronta a farle assaggiare ... finché non c'è riuscita non c'è stata pace fra gli ulivi.

Voleva festeggiare la sua prima ... ma sapeva cosa andava a fare?!

La futura dottoressa del campo, voleva abbandonarci già dal primo tiro, ma assistita psicologicamente da Ritax (che ha tanta pazienza ... sappiamo con chi!), ha seguito Asterix G.C. senza più fiatare.

Poi c'era Oliviax che con le sue lunghe gambe sembrava facesse una lap-dance in corda doppia, tutte le rocce erano sue!

Finito l'attacco e rilassati un po', dopo aver lasciato il campo di battaglia, velocemente in corda doppia (ma anche se era tripla la paura sarebbe stata la stessa), ci siamo chiesti: tu quanti "tiri" hai fatto?

Chi due chi tre, insomma chi più chi meno, ma già da quel primo "tiro" ci sembrava vivere nel Limbo, avevamo tutto quello che ci serviva.

Contrastando la forza di gravità, siamo partiti all'assalto per non essere risucchiati nell'abisso.

"Fatti" e sopraffatti dall'ebbrezza, c'era chi non rispondeva e andava avanti come un automa, chi rassegnato aspettava che il suo primo gli dicesse parti, ma detto con un sussurro, sicché abbiamo rischiato di aver ancora lassù il gallico con il pizzetto.

Alla sera il G.C. se ne esce con una maglietta con su scritto PLEBEI, ma il coniglietto raffigurato era quello di PLAYBOY!

Crisi d'identità o troppi "tiri" in tutti questi anni?

Meno male che Asterix durante la notte aveva avuto un'estenuante lotta con il piumone, che l'ha un po' spossato, se no il giorno dopo toccava agli umili guerrieri affrontare le "5 colonne di Ercole", dette anche 5 Torri.

Abbiamo invece così assaporato la "CRODA NERA", ottima bibita del luogo.

A Mirtax diciamo: metti via il randello, in fondo è innocuo e poi l'abbiamo già crocifisso (chi ha la foto....).

Comunque galliche complimenti, anche se è stata per noi una semplice alternativa per rifilarci le unghie.

Ebbene sì, friends, visto che si racconta di fatti davvero accaduti e di persone assolutamente reali, non resta che sperare che la forza sia con voi, anzi con noi!


P.S. Si ringraziano tutti i partecipanti in primis i nostri capi cordata.  

 

Nota della redazione.
Il commento è antecedente al Diario Fotografico "Come riuscimmo a realizzare la quadratura del Trapezio".
Non è quindi un commento al racconto, ma ai due giorni trascorsi e in quel "Diario" raccontati.