a “E' solo un cordino” di Mauro Mazzetti

 

di Gabriele Villa


 

Ribadisco quanto scritto nella presentazione del racconto

"E' solo un cordino": intrigante.
 

Una storia che vede protagonista proprio un cordino giallo il quale, ogni volta che viene chiamato in causa, assolve egregiamente il suo compito, ma il bello è che, ogni volta che viene degradato a compiti "inferiori", il cordino trova ugualmente il modo di essere protagonista.


Uno spunto originale che sembra voler "personificare" il cordino che, come tutto il resto del materiale di sicurezza che è a disposizione degli arrampicatori, li accompagna nelle loro avventure aiutandoli ad ottenere l'indispensabile protezione.

 

Un po' come un terzo compagno di cordata, sempre presente, sempre vigile, sempre disposto a dare una mano se lo si sa utilizzare bene e nel momento opportuno e, come scrive saggiamente Eros Pedrini, "seguendo l'istinto che ci consiglia qualche prudenza in più".

 

Un "amico" in cordata dalla faccia simpatica ...