a ...le arrampicate di inizio stagione   

 

di Gabriele Villa e Stefano Toninel



Partiamo prendendo spunto da una famosa frase di Mauro Corona: "La vetta è un posto da cui si può solo scendere".

Una frase che sembra perfino banale tanto può sembrare scontata, e invece è una verità incontrovertibile.

Noi vorremmo aggiungere qualcosa, modificando leggermente la frase: "La vetta è un posto da cui si DEVE solo scendere" e quell'imperativo è ancora più scontato, anche se sembra che molti arrampicatori se ne dimentichino. 
Soprattutto in questo inizio di stagione...

 

Abbiamo voluto segnalarvi due notizie di questi ultimi giorni giusto per ricordare che una scalata comprende anche la discesa e che questa va conosciuta, o quantomeno studiata, al pari della salita, salvo sorprese, a volte amare, come testimoniano gli articoli che vi proponiamo nella Rassegna Stampa.

 

Il nostro "Dolomiti, report di metà maggio", che è stato molto cliccato con nostro grande piacere, aveva proprio lo scopo di aggiornare la situazione per i nostri lettori vogliosi di arrampicate in Dolomiti, mettendoli in guardia dalla tanta neve ancora presente sui versanti nord e anche ovest, dove molto spesso troviamo discese  e rientri che richiedono attrezzatura supplementare da neve e/o ghiaccio a seconda delle temperature.

 

Ora sembra che arrivi il caldo estivo e la situazione dovrebbe rientrare nella normalità nel giro di due o tre settimane, ma nel frattempo non dimenticate di prendere informazioni sul luogo dove intendete arrampicare in modo da capire se servono gli scarponi, una piccozza ed eventualmente anche i ramponi.

 

Una soluzione intermedia, potrebbe essere una cordata "scarpon-scarpettata", come abbiamo fatto noi il 29 maggio scorso sul Trapezio del Piccolo Lagazuoi.

Già che ci siamo vi diamo anche la situazione, allo stesso giorno, dei versanti nord di Averau, Croda Negra, Col Gallina, e della cengia superiore (esposta a sud) di uscita dalle vie del Trapezio.