a "I valori durevoli dell'alpinismo"

di Roberto Avanzini



Avrei voluto partecipare anch’io a quel convegno, poi alcuni amici mi hanno dato buca e ho rinunciato, peccato, sarebbe stata una bella sorpresa trovare lì Gabriele.

Venendo al tema proposto, quali sono i valori durevoli dell’alpinismo?
Mica facile rispondere.

Alcune idee le ho e schematicamente provo ad esporle:

1) La gratuità e l’inutilità economica.
    In un mondo in cui per avere valore un'attività deve essere monetizzabile è bellissimo fare qualche cosa che non
    produce denaro a chi la fa (o almeno lo fa da dilettante). A volte ho risposto così a qualcuno che mi faceva la
    famosa domanda “Perché arrampichi?” “Perché non serve a nulla!”

2) Il contatto con l’ambiente naturale.
    Il grande valore durevole di una attività all’aria aperta è quello di connetterci con una realtà che all’interno delle
    nostre città sta diventano aliena.

3) Il consentire alle terre alte di sopravvivere in una maniera sostenibile con le ricadute economiche dell’alpinismo.

4) La solidarietà tra alpinisti, forse il vero valore durevole, a volte tradito ma molto più spesso rinnovato ed
    esaltato.

Ultima riflessione sulla proposta di fare dell’alpinismo un bene immateriale protetto dall’Unesco.
Per lavoro mi occupo di beni culturali, con tutto il rispetto per la disciplina che pratico, mi pare che ci siano prima altre cose da tutelare e proteggere.