al commento di Mauro Loss su "Schiodatura via Maestri al Cerro Torre"

di Massimo Anile


Ho già avuto modo di esprimere la mia opinione sull'attacco alla credibilità di Cesare Maestri in riferimento alla sua prima salita del Torre. Valutazioni apparentemente tecniche, usate come clave per gettare fango su un uomo che ha "comunque" scritto la storia dell'alpinismo.

In questo caso, assistiamo alla conseguenza di quelle campagne denigratorie.
Ha ragione Mauro, quando non ne può più di queste polemiche fatte solo per essere citati.
I due idioti (forti forse, ma idioti) che hanno schiodato la via del compressore, potevano scegliere un'azione diversa per entrare nella storia.

Trovo che questa mania di volere riscrivere ogni cosa con l'alfabeto più utile alla propria causa sia un costume di una bassezza sconcertante.
E' un'azione violenta, che allontana la verità e la confonde, mischia protagonismo e meschinità quasi fossero gli unici ingredienti possibili per diventare personaggi, per avere un angolo di celebrità da rivendere a qualche sponsor.

Chi si attacca alle imprese degli altri come le zecche fanno col pelo di un lupo, sfiancherà pure il povero lupo, ma resta sempre e solo una zecca...