a "Risposta ai saluti per i ... terremotati"

di Gabriele Villa


All'alba del 4 giugno 2012, giornata proclamata di lutto nazionale per le vittime del terremoto in Emilia, dopo l'ultima forte scossa registrata ieri sera alle ore 21:20, di magnitudo 5.1, colgo l'occasione per rispondere su queste pagine elettroniche agli amici che ci hanno testimoniato la loro vicinanza. 
Mi sono preso la libertà di pubblicare come "vostri commenti" i testi delle loro e-mail personali ricevute, per poter ringraziare pubblicamente questi amici per la loro premurosa gentilezza, e fare il punto della "nostra" situazione.

Per quanto riguarda il particolare, ovvero la nostra redazione, a parte un po' di stress da scosse, le cose vanno abbastanza bene stante il fatto che risentiamo della situazione generale, ma almeno le nostre case sono abbastanza ai margini del territorio interessato dal movimento tellurico, anche se Monica e Roberto (i nostri attuali webmaster) sono stati evacuati più volte dai rispettivi luoghi di lavoro a seguito di alcune scosse che hanno fatto sentire i loro effetti anche nella zona di Bologna. 

Per le notizie generali sul sisma direi che le informazioni si trovano sui quotidiani nazionali e anche sulla rete in maniera approfondita e con ampia documentazione fotografica.
Purtroppo la scossa di ieri sera ha riportato il panico nelle zone direttamente colpite, procurando altri ulteriori crolli in strutture già lesionate in precedenza, ma almeno senza altre vittime, né feriti, a testimonianza che gli interventi di prima emergenza per mettere in sicurezza le persone sono stati fatti con serietà e scrupolo.
E' un dato incoraggiante, anche se tutto il resto della situazione è e rimane drammatico: sono migliaia gli sfollati che vivono in tende e/o luoghi di fortuna, molte industrie sono state colpite in maniera irreparabile, anche in agricoltura e allevamento si registrano gravi difficoltà, danni ingenti al patrimonio artistico e abitativo.



Torre dell'orologio di Novi (Modena): crollata con la scossa di domenica 3 giugno 2012, ore 21:20.

Ciò che non è crollato ma è stato lesionato dal sisma in maniera irreparabile sarà abbattuto in modo "controllato".
Si tratta di ciminiere di ex fornaci, ex industrie, campanili di varie chiese soprattutto, i quali cadendo potrebbero travolgere le case circostanti nel frattempo fatte evacuare.
Il programma di demolizione controllata è già in atto: in alcuni casi si ricorrerà allo "smontaggio" pezzo per pezzo (come nel caso del campanile di Buonacompra), in altri si ricorre all'esplosivo quando nella zona circostante non vi sono abitazioni che potrebbero essere coinvolte dal crollo.
Sembra una guerra non dichiarata alla quale si assiste attoniti e rassegnati e per la quale non ci sono parole...