a "Essenziale e superfluo" di Maurizio Caleffi

di Raffaele Ferri


Quando nel 2004, gli amici storici Maurizio e Carla han deciso di trasferirsi in Trentino per dare forma e concretezza al loro sogno di vivere in montagna, li ho molto ammirati e ammetto anche un po’ invidiati.

Mi chiesi se un giorno avrei avuto il coraggio di fare una scelta simile alla loro, visto che anch'io coltivavo il desiderio di andare a vivere in montagna.

Poi, nel 2010, per necessit di lavoro mi sono trovato nella condizione di fare una scelta di vita da solo, cos sei anni dopo Maurizio e Carla, anche io son partito per l’alpe Trentina: loro ad est ed io a ovest della provincia.

La mia stata una scelta radicale di tipo diverso da quella degli amici e dopo un anno e mezzo di vita da solo in un piccolo borgo di montagna, anche io ho avuto modo di comprendere cosa essenziale, cosa superfluo e come pu diventare essenziale ci che superfluo e viceversa.

Quindi anche io partecipo al gioco di Maurizio.
 


Essenziale sapere di poter contare solo sulle proprie capacit per cavarsela in un luogo sconosciuto

Superfluo cercare di piacere a tutti

Essenziale essere rispettosi della gente e dei luoghi che ti hanno “adottato”

Superflua diventa la televisione, anche se sei a casa da solo

Essenziale condividere “gioie e dolori”

Superflue sono le finte amicizie

Essenziale leggere e ascoltare la musica che ti piace

Superfluo avere una bella auto

Essenziale che l’auto funzioni quando c’ bisogno

Superfluo cantare in un coro di montagna, ma essenziale per vivere la montagna

Essenziale sapere che puoi stare bene con te stesso su una cima dietro casa

Superfluo bere un caff al bar, essenziale il sorriso della persona che te lo serve

Essenziale salire nel bosco dietro casa e vedere caprioli e scoiattoli a poca distanza dal centro abitato

Superfluo chi incontro per strada, essenziale che mi saluti come se io avessi sempre vissuto qui

Essenziale sapere che se vuoi farti un giro in montagna alla sera dopo il lavoro, ti bastano pochi minuti di auto, superflua la meta

Essenziale aver ritrovato il tempo e la voglia di risentire gli amici, superfluo se lo fai con il cellulare o con la mail

Superfluo andare al lavoro al mattino, essenziale vedere il Brenta durante il tragitto

Superflui sono i dessert, essenziale il pezzo di torta fatta in casa regalata dai vicini

Superfluo da dove provengo, essenziale essermi integrato

Raffaele Ferri
Darzo (TN), settembre 2012