a  "Essenziale e superfluo" di Maurizio Caleffi

di Daniele Bonato



L'altra sera, assieme alla mia famiglia, abbiamo visto un film non più recente "Il grande Nord", un film documentario del 2003, diretto dal regista Nicolas Vanier, che porta all'attenzione del pubblico il rapporto uomo-natura attraverso i paesaggi della regione dello Yukon in Canada, ai confini con l'Alaska.
E subito mi è venuto in mente il buon MaurIce, con tutto quel superfluo che si è lasciato alle spalle.
Noi, avendo figli siamo presi in un vortice che non si riesce a fermare, ma con grossa difficoltà giorno per giorno tentiamo di far rallentare.
A volte pensi che i figli non capiscano queste cose, e che vedano nel film noia, solitudine e grandi sacrifici, ma ad un certo punto ho visto la figlia più piccola, che ha quasi otto anni, piangere per la commozione, e poi esultare per il paesaggio, fare anche mille domande sul perché di certe scelte fatte dal protagonista, che non faceva altro che interpretare se stesso...
Ed ecco che ho pensato che forse ho ancora qualche speranza di insegnare alle mie figlie cosa sia utile e cosa inutile, nonostante i mille impegni in questa frenetica vita.
Ma anche io ho imparato a rallentare e dare il giusto peso alle cose.
Anche la figlia più grande, nonostante stia entrando in una "età critica" è stata molto colpita da questo film, ricco di "poche cose utili", con utilizzo di molto ingegno e voglia di cose semplici, pure, essenziali per l'appunto ... io sto seminando... speriamo di fare un buon raccolto !!!
Quindi la speranza che le future generazioni colgano questo importante segnale non è vana, ma molto dipende da come noi sapremo, vivendo tutti i giorni con umiltà, trasmettere tutto questo con esempi di vita pura.
La crisi che stiamo iniziando a vivere imporrà prima o poi una scrematura di cose superflue a favore di cose utili.
Una specie di ritorno alle filosofie dei primi alpinisti.
Quand'ero militare il motto della mia compagnia era "ad astra per aspera".. che significa: "alle stelle attraverso le asperità".
Quindi bravo MaurIce per la scelta, ma bravi tutti quanti voi e noi, che viviamo quotidianamente questa filosofia di vita. La montagna è anche questo.
Ogni passo è uno spettacolo, una scoperta, una gioia...
A presto...