a Translagorai: una serata "praticamente" di corsa

appunti di una serata dei giovedì del CAI

di Gabriele Villa


Sapevo che sarebbe stata non solo una di quelle serate in cui si va per vedere immagini ma anche un'occasione per incontrare amici, attirati dai molteplici argomenti oggetto della proiezione.
Così è stato, anche perchè, e l'ho sperimentato altre volte, Francesco Pompoli riesce sempre a sorprendere per la sua capacità di raccontare ma anche di coinvolgere altri in avventure che hanno similitudini con le sue. 
Così è stato anche con "Traversate in Lagorai: a piedi, con gli sci e ... di corsa!" e la serata è riuscita bene, con una cinquantina di presenti tra amici, parenti, conoscenti, scialpinisti, appassionati a vario titolo, semplici curiosi.
Altro filo conduttore il legame tra le storie tema della serata e intraigiarùn, sulle cui pagine elettroniche le stesse storie erano già state raccontate in dettaglio e con abbondanza di immagini assai spettacolari.  
Ovviamente non sarà mai vero che una proiezione di immagini e di video possa essere raccontata nelle righe di un commento come questo, per cui mi limiterò a proporre qualche "scatto" del prima, durante e dopo, giusto
per dare un'idea a chi non c'era del clima vissuto (e dei personaggi presenti) in questo "giovedì del CAI". 

Pre - pre serata

La sala della sede del CAI è ancora vuota, Francesco al computer cura gli ultimi dettagli tecnici; nella seconda immagine lo vediamo con le nipotine (chissà perchè loro lo chiamano "lo zio matto"?) e dietro il loro padre Simone (ex trekking giovanile della fine degli anni '80, quando aveva quindici anni e giocava con le formiche sui sentieri). 

Pre serata

Il pubblico ha riempito la sala e si sta per cominciare ma ecco arrivare (inaspettati) i "trentini" da Malga Sorgazza.
Grande sorpresa e abbraccio tra Maurizio "ICE" Caleffi e Francesco davanti ai presenti; intanto, in "loggione", seduti sui tavoli, se la ridono i picchiatelli di ultima generazione: Stefano, Cristina, Elisa, Maurizio, Fabiola.

La proiezione di "Traversate in Lagorai"

Iniziano Davide, Gianluca, Mirta e Cristina a raccontare la loro traversata del gruppo Lagorai, a piedi e con le tende al seguito, e scorrono immagini di una zona selvaggia e proprio per questo affascinante, frequentata di solito da escursionisti "seri", ma anche "improvvisati" come testimonia un gruppo di scout che loro incontrano sul percorso un paio di volte e ai quali forniscono indicazioni.
Poi Franz presenta i suoi "racconti": la traversata solitaria e di corsa di tutto il gruppo Lagorai, effettuata in due soli giorni, alternando splendide fotografie a riprese video girate durante la corsa. Spassosissime le sequenze di un gruppo di caprette al pascolo che lo avvistano (e molto probabilmente lo "annusano": sudore = sali da leccare) seguendolo per ben un'ora di percorso tra il suono dei campanelli che hanno attaccati al collo.
L'ultimo filmato riguarda la traversata del Lagorai effettuata nell'aprile 2009 con gli sci da scialpinismo, assieme a due ragazzi di Canal San Bovo. Scorrono le immagini che mostrano gli stessi luoghi delle traversate estive, ma tutto è diventato bianco, trasformato dalla abbondante coltre di neve. "Questo è il paradiso dello scialpinismo" - dice Franz - e guardando le fotografie e i filmati se ne capisce perfettamente il perchè.

Il dopo serata

Sono venuti alla serata pure loro (ed era almeno due anni che non li si vedeva insieme) e stavano per andarsene alla chetichella, ma li abbiamo sorpresi sull'uscio del CAI. Qualcuno dei picchiatelli di ultima generazione non li conosce? Andate a leggervi i racconti di Bibì & Bibò mescolati nelle pagine di intraigiarùn.
Le chiacchiere del dopo serata si sono protratte fin quasi a mezzanotte, anche perchè c'era da fare i conti con una torta tenerina e una di mele, accompagnate da un gradevole vino rosè.

  

Foto finale di gruppo dei relatori della serata e degli amici "trentini" (uno autentico e uno immigrato).
Da sinistra: Christian Marchetto, Gianluca Bonaccorsi, Francesco Pompoli, Cristina Caleffi, Davide Tonioli, Maurizio Caleffi, Mirta Schiesaro.

Ferrara - Sede CAI
Giovedì 14 febbraio 2013