a "Un sogno a forma di diedro"

La mia cima Su Alto

di Michele Scuccimarra

E' venerdì sera, navigo nel sito intraigiarùn, nella sezione Rock, mi imbatto nel nome di Paolo Gorini, mio compagno di tante ascensioni di rilievo in Civetta, tra cui anche il bellissimo diedro Livanos-Gabriel alla cima Su Alto.
Scopro che il suo è un ringraziamento a Gabriele Villa (Gabri), per un articolo dedicato proprio alla cima Su Alto, che tra l'altro ci vede citati.

Lo scritto di Gabri è bellissimo; evidente è il puntiglio equilibrato del dovere di cronaca, così la competenza e la conoscenza della montagna in oggetto, il trasporto non celato nello spirito di immedesimazione quando racconta della "nostra" cordata, insomma, un concentrato di passione veicolato dai ricordi di fanciullo.
Ovvio, egli vedeva e viveva la presenza familiare di questa montagna e del suo magnifico diedro, proprio lì, fuori dalla finestra di casa dei suoi zii.
Egli osservava quella meraviglia della natura, riponendo in quello spacco interminabile tutti i propri futuri sogni alpinistici.
Inquieto, scrutava quello zoccolo: infido, arcigno, complesso, scorbutico, ostacolo anch'esso... ovvio, quale deterrente per il sublime diedro soprastante ... guai se non fosse così.
Questa è la logica della montagna, questa è "legge" in montagna.
Non deve essere una via per tutti, deve essere la mia via quando sarò grande, una di quelle che quando dici ... Su Alto, la gente di montagna presta attenzione.
Deve e dovrà essere così anche se forse me ne precluderà il passaggio.

Ma cosa importa, del resto l'ho scalata tante e tante volte, anzi, l'ho scalata ogni volta che l'ho guardata.
L'ho salito quel diedro sublime, l'ho salito tante volte, l'ho salito... in cordata, in solitaria, in inverno ...
... in assoluto silenzio ... l'ho salito senza respirare ...
... l'ho salito in quel fugace attimo in cui nel tramonto, è infuocato dal''ultimo raggio di sole.

Ora quella finestra non la apro più.
Chiusa ben si presta a quel sottile gioco di riflessi e di specchi, che nella scintilla dei primi freddi ...
... vedo solo ciò che è scolpito nel mio cuore.