a "L'appiglio risolutore" di Mario Crespan

di Gabriele Villa


Questo scritto esce in contemporanea con il racconto di Mario Crespan, in parte per commentarlo, ma anche per spiegare i motivi che hanno spinto a scegliere di pubblicare lo scritto di un autore dopo la sua scomparsa. 

"L'appiglio risolutore" era uscito in rete, su intraisassBLOG, verso il termine del 2006 ed è successivamente stato pubblicato sul libro "Ritorni a valle", edito da Luca Visentini editore nel luglio del 2011.
Un libro postumo, poichè Mario Crespan, nato a Treviso nel 1941, è morto nel novembre del 2010.
Negli ultimi cinque anni di vita, Mario era entrato a far parte del gruppo di blogger di intraisassBLOG di Alberto Peruffo, producendo una notevole quantità di scritti ispirati alla montagna, anche se non esclusivamente a quella.
A me piacevano molto i suoi scritti dai quali emergeva la vasta cultura, una notevole dote di ironia e autoironia, e che spesso lui accompagnava con disegni di una notevole forza espressiva.

Uno di questi, che più mi aveva intrigato, era stato proprio questo, con quel disegno del "secièl" che dava espressione creativa e visualizzazione all'appiglio risolutore.
Chi ha avuto modo di leggere le riviste "Le Alpi Venete" e "Le Dolomiti Bellunesi" con le quali Crespan ha collaborato per anni, avrà di certo avuto modo di apprezzare i suoi disegni di montagna che rasentavano la precisione di una fotografia, come questo del racconto che esprime con efficacia espressiva la folgorazione della visione del  secièl, il secchiello formato dalla roccia che risolve il difficile passaggio della via Dimai sulla Torre Grande d'Averau.

Questo commento vorrebbe anche rappresentare un omaggio alla memoria del suo autore.