al commento a "Monte Bianco, reality show televisivo", di Emilio Previtali

di Franca Missanelli


Ho letto con molta curiosità l'articolo sul reality 'Monte Bianco', non perchè sia una fedelissima di questo genere di trasmissioni, ma perchè mi è capitato di vedere una parte di una puntata, forse la prima, non so, e mi ero chiesta, cosa avrebbero pensato, le persone che come noi, frequentano la montagna, ognuno nel suo modo.

Ed ecco che grazie alla newsletter di intraigiarùn, ho avuto l'opportunità di leggere alcune riflessioni.
Io sinceramente mi sono fatta proprio una bella risata, come dici l'incipit dell'articolo, anzi ... sinceramente avevo i lacrimoni a forza di ridere.
E ancora adesso, quando mi viene in mente la cantante Arisa che snocciola una bella 'Avemaria', prima di buttarsi nel vuoto ... ah ah ah ah ah, ancora rido.

Spesso mi è capitato di raccontare la mia passione per la montagna alle amiche che sono lontanissime da questo mondo e spesso, per non essere 'zittita' con qualche improperio, mi sono trovata nella situazione di auto-censurarmi. Questo per dire, che se non è facile parlare di questo argomento, ad un pubblico ristretto e di conoscenti, immaginarsi farlo davanti all'intera audience televisiva.

Mi trovo d'accordo con quello che dice Emilio Previtali (che non conosco).
Mi è piaciuto lo sforzo che hanno fatto nel mostrare cosa capita lassù sulle montagne ... mi è piaciuto anche la dimostrazione della professionalità delle guide alpine, mi è piaciuto farmi qualche risata. Tutto il resto poi è ovviamente criticabile, tanto che, non ho ritenuto importante guardare altre puntate della trasmissione.

Trovo anche giusto, come dice Emilio, per una volta, dimenticarsi della 'sacralità della montagna' perchè questa è sicuramente dappertutto, per chi la sa vedere ...
Quante volte mi è capitato di assistere ad elogi incommisurati e strappalacrime di quello che sentiamo per la montagna e che palle!
Per me, è qualcosa che mi fa star bene, che mi mette in pace con me stessa, ma so anche che è un ambiente molto concreto, pieno di difficoltà.

Per cui, se questo piccolo sforzo televisivo, è servito a mostrare cosa facciamo quando siamo lassù, bene così!