commento al commento a "Monte Bianco, reality show televisivo"

di Giovanni Mari


Mi allineo con piacere ai commenti sul "reality Monte Bianco" di Liveran e di Franca e sottoscrivo le loro opinioni.
Ho guardato la prima puntata con grande "apprensione" vedendo i personaggi che erano stati inseriti.
Ho "criticato" quelle guide alpine che si sono prestate ed hanno accettato di svendere il loro prezioso lavoro, per fare " cattivo spettacolo".
Mi sono rincuorato solo quando ripetevano che "in montagna non si scherza".

Ancora prima che iniziasse la puntata mi sono detto "Ecco servita su un piatto di finzione la possibilità per tutti di fare gli "sboroni" e poter dire "anch'io scalerò il Monte Bianco".
Tra cinema e TV la montagna viene presentata come "friendly" e chi vuole far soldi alimenta questa visione (come dice Liveran) facendo impianti che arrivano sempre più in alto, costruendo ricettività in posti sempre più irraggiungibili.

Ieri sera ho visto solo la fine della penultima puntata con la "sfida" per l'ultima cordata.
Impressionante vedere i concorrenti che trattati "giustamente" come sacchi di patate da calare dalla parete, arrancare col fiatone per poi piantare la "picca" per misurare il tempo impiegato.
Ho spento...... e sono andato a dormire.

Mi auguro che le nostre montagne che non si lascino addomesticare tanto facilmente.