commento a ... dal reality "Monte Bianco" alla neve a "cannonate"

di Liviano Trevisan


Volevo solo dir che no son d'acordo col let˛r de le piste innevate.
Anca a sciare basta non andarghe e i canoni no i spara pi¨.
Ma i ghe vÓ.
Ignorar la realtÓ no se mai un ben.
Mi digo che el reality e le piste tristemente innevate i se finestre aperte sula stesa situazion.
El let˛r steso el dise "se no ghe neve se pol andar per i sentieri o a rampegar ..."

Non riteniamo che la montagna sia un territorio da scoprire e conoscere in tutte le sue espressioni.
E se non si conosce una cosa non la si rispetta.
L'idea del luna park del divertimento, che sia sport, competizione o agonismo Ŕ radicata in noi.
E la tecnologia istiga e seduce facendoci credere in un miglioramento continuo e inarrestabile.
Non sappiamo uscire dai ritmi della produzione.
Lavorare di pi¨, guadagnare di pi¨, "migliorare" ... pensiamo che fare in una settimana di ferie mille cose Ŕ meglio che farne cento, che Ŕ meglio che farne dieci.
Se piove due giorni di seguito sembra una rovina, buttato i soldi, sprecata una vacanza.

Quindi se no ghe neve, la se spara coi canoni e se scia anca de note co tuta la montagna illuminata.
Che spetacolo! I dise.
Che tristeza! Digo mi.

L'ho dito, el nemico semo noialtri. I consumatori de tuto.

Saluti a tutti.
LiverÓn