a "La colonizzazione delle vette" tratto da Gogna Blog

di Gabriele Villa


In linea di massima sono d’accordo con chi dice “non è peggio chi vende di chi compra”, in riguardo al tema affrontato dall’articolo “La colonizzazione delle vette”, tratto dal Gogna Blog.
Sono un po’ meno d’accordo quando si arriva alla conclusione che “siccome chi compra siamo noialtri” si fa passare l’idea che siamo tutti colpevoli in uguale misura.

Che tutti si debba prendere coscienza del problema e assumersi la propria parte di responsabilità mi sta bene, ma che sia responsabilità commisurata alle proprie “colpe” nei confronti dello sfruttamento della montagna.
Con questo non voglio tirarmi fuori ritenendomi innocente, ma nemmeno essere equiparato agli irresponsabili consumatori della montagna vista come un luna park che sempre più spesso viene proposta (e realizzata con dissennati interventi) da chi (imprese e industrie) vede l'ambiente montano solo come un ambiente da sfruttare senza etica e rispetto.

Siccome non voglio addentrami in ulteriori pallose disquisizioni, mi farò aiutare a spiegare il concetto da un commento a firma Marcello Cominetti, il quale va al sodo con termini che possono apparire offensivi, ma che, secondo me, sono pienamente condivisibili.

Scrive Cominetti sul Gogna Blog a commento de “La colonizzazione delle vette”:
Non è molto complicato. La più parte dell’umanità è composta da deficienti e questi ultimi gradiscono queste cose. O meglio, gradiscono ciò che gli si propone e che sia all’interno del loro immaginario. Se l’immaginario va oltre, è ovvio che ci sia disgusto da parte di chi è un po’, direi, disadattato. Io rientro tra questi. Possiamo discuterne all’infinito, ma da sempre la maggioranza vince a meno che non si ricorra al terrorismo.”

Per concludere: se la montagna è quella degli “eccessi consumistici” allora pure io sono un disadattato e faccio parte di quella minoranza, di certo meno colpevole e responsabile, che questi eccessi continuerà a segnalarli e, se possibile, a contrastarli e combatterli, con tutti i mezzi a propria disposizione.