Uno sguardo agli scritti più letti nei primi tre mesi del 2016

di Gabriele Villa


Questa sotto è la stampata delle statistiche di intraigiarùn relative ai primi tre mesi del corrente anno 2016.
Non ci si vuole fare sopra grandi considerazioni, più che altro è un motivo di curiosità relativo agli scritti che, nel primo trimestre dell'anno, hanno superato i cento contatti.
Solo qualche osservazione, per cogliere qualche curiosità e provare di intuire qualche tendenza dei nostri lettori.

Nei primi cinque posti troviamo tre racconti che riguardano le vie dei Tessari di Val d'Adige a conferma dell'interesse verso nuovi percorsi di arrampicata in bassa quota e con difficoltà contenute.
Al secondo posto "La via Da Roit a Punta Agordo", racconto di arrampicata nel gruppo del Civetta.
Al terzo posto una vecchia "spigolatura", l'intervista a Marco Mazzocchi un giornalista non alpinista al cospetto del K2, uno scritto che risale  addirittura a fine anno 2007.
Al sesto posto un altro scritto datato, il ricordo di Benito Saviane, una notizia che risale ad ottobre 2010.
Al settimo posto un racconto del 2011, "Al Rifugio Maniago, sulle tracce di Mauro Corona", che ogni anno trova lettori, forse anche attratti dai nomi del rifugio Maniago e di Mauro Corona. Chissà?
All'ottavo posto c'è un'alba al Cimon della Pala, pubblicato a gennaio 2016, quindi recentissimo.
All'undicesimo posto "Sulle tracce dei pionieri", un altro racconto, datato 2008, che ogni anno trova nuovi lettori.
Al dodicesimo "L'importanza del Piano D", la cronaca della recente ciaspolata in Val Pramper.
Poco sopra i cento contatti "I Lastoni di Dro", datato 2009 e il recentissimo "Neve", pubblicato a metà marzo 2016.
Il "redattore" si ferma a queste "segnalazioni", magari i "webmaster" potrebbero aggiungere qualcosa guardando da dove e come arrivano questi risultati così diversificati: frutto di interessi precisi, o forse solo delle casualità dei motori di ricerca e delle parole che ne guidano i percorsi? Una curiosità in più da aggiungere.