a "Lavori in corso alla parete dei Tessari"

di Gabriele Villa


Questo commento vuole essere, anche se lo sarà solo in parte, una risposta a un commento di Guido Perini, e alle domande che mi hanno posto recentemente alcuni amici arrampicatori, abituali frequentatori della parete dei Tessari, in Val d'Adige.
Chi frequenta la bella falesia dei Tessari, si è accorto che, negli ultimi tempi soprattutto, ci sono state delle "novità" con l'apertura di nuovi itinerari e, ancora più recentemente, la comparsa di bolli di vernice rossa e anche grigia, identificativi di vari percorsi, indicanti il nome della via e un "by Cip" che non è altro che la firma dell'autore.
Come scritto nel titolo del commento, si tratta di "lavori in corso" intrapresi dallo scopritore e valorizzatore della parete dei Tessari, Eugenio Cipriani, che ha iniziato un lavoro sistematico di recupero di alcuni vecchi itinerari, soprattutto sulla metà destra della parete, guardando da sotto.
Sarebbe intenzione dello stesso Cipriani (e il condizionale è d'obbligo) di redigere una monografia della parete dei Tessari e probabilmente di alcune pareti limitrofe, per valorizzare questi percorsi di media difficoltà.
Nell'attesa che le intenzioni prendano concretezza, avendo percorso personalmente tutti gli itinerari in lavorazione, posso riferire che alcuni sono stati puliti sommariamente dalla vegetazione (che per una ventina d'anni aveva potuto riprendere a crescere liberamente sui terrazzini e nelle fessure della parete) e che in alcune zone è possibile trovare sassi instabili, per cui serve attenzione.
Pur trovando fix sui passaggi più impegnativi, è sempre raccomandabile portare una scelta di dadi e friends e cordini liberi a tracolla, se poi ci si porta un seghetto o una forbice da potatore, meglio ancora.
Il lavoro che viene fatto sulla parete è volontaristico e spontaneo e tutti dovrebbero/potrebbero contribuire.
 



Le ultime "modifiche" all'attacco della via del Porce: i fix di sinistra portano sul diedro d'attacco di Marmitta dei Giganti e via del Porce, quelli sulla parete, subito a destra, sulla nuova via "Noi, ragazzi di ieri", aperta di recente.
Un po' più a sinistra si vedono altri fix di una variante d'attacco decisamente più impegnativa.