a "La via Normale allo Schenon del Latemar" di Roberto Belletti

di Eugenio Cipriani


Complimenti all'Autore per la scelta del luogo e per la descrizione dettagliata della gita.

Sono convinto anche io, e mi associo a quanto scritto nel pezzo, che solo i luoghi secondari e poco frequentati sanno regalare emozioni genuine ed intense.
L'importante č che restino luoghi "secondari", privi di cavi, segnaletica eccessiva, ecc.
Meglio seguire le cacche delle capre o dei camosci che i cavi d'acciaio!

Complimenti ancora.