a "Monte Rosa - Capanna Margherita: tra presente e passato"

di Gabriele Villa


Ho trovato su Facebook il post di un amico che riporta un articolo con la cronaca della salita alla Punta Gnifetti del Monte Rosa da parte di un gruppo del CAI di Rovigo. Il titolo è un po' ridondante, ma la lettura del testo è piacevole e traspare la soddisfazione della sezione rodigina per quella che viene descritta come "grande impresa".
Ho parecchi amici nella sezione di Rovigo e la notizia mi ha fatto piacere e sono contento per il loro successo.
Penso che, dal momento che la stessa gita era in calendario al CAI di Ferrara e non è stata svolta per mancanza del numero minimo di partecipanti, sarebbe stata anche per noi ferraresi una bella "impresa" riuscire nello scopo prefissato.

Il mio pensiero non poteva non andare al 1977 quando, nella ricorrenza del cinquantesimo della fondazione della sezione di Ferrara, fu organizzata una gita celebrativa proprio alla Capanna Margherita alla quale (socio da appena due anni) partecipai con grande entusiasmo facendo il battesimo con la "quota 4000" oltre la quale non ero mai andato fino allora.
Comprai appositamente l'attrezzatura occorrente al negozio "Milan Sport" gestito da Giancarlo Milan, (mio grande e indimenticato amico di montagna), alpinista al quale, oggi, la Scuola di alpinismo di Rovigo è intitolata.
Mi viene da sorridere a riguardare le foto scattate da Vittorio Bonora che mi ritraggono "alle prese con l'impresa".

Ovvio che parlare di "impresa" è inappropriato; si tratta in fondo di una bella escursione alpinistica, di certo allora (cioè quarant'anni fa) forse più semplice di quanto non sia oggi con la riduzione dei ghiacciai e le attuali temperature estive.
Per me fu una grandissima esperienza che è rimasta nella mia memoria e nel mio patrimonio di conoscenze e che, ho potuto verificare, è rimasta ben viva anche nella memoria di altri soci che hanno condiviso quell'esperienza.

Ogni volta che guardo l'unica foto di gruppo scattata nell'occasione, mi dico che è stato un vero peccato che non tutti fossero presenti nel momento in cui qualcuno pensò di scattare la foto senza averne dato un avviso con ragionevole anticipo. Così quasi la metà dei partecipanti a quella gita non risulta presente nell'immagine scattata al rifugio Gnifetti. Contento io di esserci stato, nella foto e soprattutto nell'indimenticabile gita.