a "Domenico, il pastore di Fara San Martino" di Luciano Pellegrini

di Villy Sciarratta


Attendevo questo racconto di Luciano Pellegrini dopo aver letto il suo precedente e non mi ha certamente deluso.

Oltre a documentarci con precisione su come si ottiene il formaggio di montagna e a farcene quasi sentire il sapore, ci fa entrare in questo mondo di solitudine, di fatica e di tanto amore per i propri animali che avevo un tempo incontrato in una Valle Valdostana.

Il pastore Domenico, presenza solitaria, si rivela, assieme al suo mulo, prezioso aiuto per chi in difficoltà si trova a percorrere questi impervi sentieri della Maiella.
Gli escursionisti sanno che la sua grotta può diventare ospitale rifugio.

Rattrista un po' il sapere che a causa del "progresso" abbia dovuto rinunciare alla presenza delle pecore.