DoloMythic Trail

di Francesco Pompoli


A fine settembre del 2012 mi ritrovo con gli amici di Falcade in cima alla Tofana di Rozes, in una giornata particolarmente tersa in quota e con un fitto letto di nubi a coprire tutte le valli.

Sembra quasi di potervisi buttare sopra e rimbalzare come su un enorme soffice cuscino, la quota delle nubi è molto definita e lascia uscire tutte le cime dolomitiche sopra in 2800 metri.

In questo modo tutti i gruppi principali emergono più chiaramente, sembra quasi di ammirare un bellissimo plastico tridimensionale e di poter toccare con mano tutte queste grandi cime!
Forse in quel momento nasce in me l’idea di unirle tutte in un grande trail, una scorpacciata di montagne che me le faccia attraversare tutte senza mai interrompere questo bellissimo viaggio.

Solo da pochi giorni, era inizio settembre2012, ho chiuso malamente la mia partecipazione al Tor des Geants, l’idea di attraversare l’intera Val d’Aosta di corsa mi ha accompagnato per mesi e mesi, durante gli allenamenti solitari ma anche spesso nei sogni notturni, nei risvegli mattutini o prima di addormentarmi la sera.
Torno a pensare che sarebbe bello unire anche tutte le Dolomiti in una grande corsa, superando i confini territoriali, comunali e regionali che spesso faranno sorridere le nostre montagne che guardano imperturbabili il nostro agitarsi ai loro piedi…

A febbraio del 2013, purtroppo, non vengo estratto per la mia seconda partecipazione al Tor, devo inventarmi qualcosa, anche per superare la delusione….

L’idea della traversata dolomitica ritorna prepotente, mi procuro tutte le cartine e comincio a studiare: come unire tutti i gruppi dolomitici (ad esclusione di Brenta e Dolomiti friulane) in un unico itinerario che non comporti ripetizioni di percorso?
Ne esce un strano serpentone che parte da Pampeago e arriva al Passo di Croce d’Aune (o Feltre) passando per Latemar, Catinaccio, Sassolungo, Sella, Puez-Odle, Sasso Croce-Lavarella-Fanes, Braies, Cristallo, Dolomiti di Sesto e Auronzo, Sorapis, Antelao, Marmarole, Schiara, San Sebastiano, Moiazza, Civetta, Pelmo, Formin, Averau, Tofane, Marmolada, Pale di San Martino, Vette Feltrine.

Il problema successivo è misurare tutto il percorso, e qui mi aiuta il mitico GPL, che a dispetto dell’età è enormemente più tecnologico di me: mi accoglie nella sua “tana” tra tre Pc diversi (uno è di sua mamma più che novantenne ?!?!?), scannerizza le mie cartine e con tanta pazienza rileva le distanze ed una stima dei dislivelli.
Ne escono circa 440 chilometri e 25.000 metri di dislivello positivo, che spero di poter percorrere in circa otto o nove giorni correndo dodici ore al giorno con uno zainetto da dieci litri e fermandomi a mangiare e dormire nei rifugi sul percorso.

In base alle condizioni meteo ed all’eventuale disponibilità di amici ci saranno deviazioni verso le cime più elevate vicine al percorso. La partenza è prevista subito dopo ferragosto, aggiornamenti prima, durante e dopo la traversata saranno inseriti sul nostro sito, intraigiarùn.

Francesco Pompoli
DoloMythic Trail
Ferrara, 16 luglio 2013