Primo ghiaccio

di Francesco Pompoli

Primo Dicembre 2007: caldo, caldo, ancora caldo… lo zero termico oggi previsto a 2.700 metri… che valga la pena vendere le pikke definitivamente ed andare a salmoni su per le cascate ?

I Forum in rete non aiutano… nessuna notizia di cascate salibili, i ghiacciatori neanche si azzardano a chiedere informazioni; neppure MaurIce, di solito eeeeestremamente ottimista sulle condizioni, con voce sconsolata al telefono non lascia tante speranze.

Il ghiaccio, quello abbondante, verticale, difficile, ce lo mostrerà Francesco Cappellari al pomeriggio, a Malga Sorgazza, durante una proiezione di diapositive.

Ma prima ??? Possibile che non ci sia nulla da fare ?

Convinto il riottoso Alby che qualcosa da fare si trova sempre, ci infiliamo in Val Malene alle nove del mattino, troviamo sole, pochissima neve, e le cascate dietro la malga in avanzato stato di decomposizione…

Una ideuccia mi resta, carichiamo lo zaino per ogni evenienza e ci infiliamo in fondo alla valle, dove come per miracolo ci compaiono due righe ghiacciate… che sia un miraggio ?

Quella di destra è obiettivamente troppo magra, un run-out di 60 metri su placca appoggiata senza la speranza di alcuna protezione: non mi sembra il caso tanto più a inizio stagione, meglio la più ragionevole colata di sinistra, più facile, discontinua ed appoggiata, ma eccezionalmente sgombra di neve. Partiamo lasciando gli zaini alla base, anche se già covo un’idea che mi farà pentire…

Primo tiro di 50m, i movimenti lentamente si fanno più fluidi, secondo di altri 60 metri, poi uscita dalla cascata con un altro tiro di corda.

A questo punto cominciamo a pestare neve, traversiamo prendendo un bellissimo canale perfettamente rettilineo, che l’anno scorso avevo adocchiato dalla cresta opposta della valle.

Come al solito, dal davanti sembrava più verticale e quindi interessante, però ci consente di alzarci velocemente, con neve spesso portante e qualche saltino più dritto, fino alla spalla rocciosa. Il sole ci inonda, la sete ci tormenta (lo zaino !!!), il caldo primaverile ci fa sudare ed ha sciolto quasi completamente la neve sulla larga cresta che ci porta in cima al Sasso Largo.

Foto di vetta, panorama splendido, un’occhiata al versante Nord da dove si sarebbe potuto scendere se non ci fossero pericolosi riporti di neve non trasformata, decidiamo di scendere dal vallone più sicuro trovando neve perfettamente trasformata dal sole e dal caldo, riuscendo nei tratti più ripidi a sciare con gli scarponi ai piedi (!).

Foto dell'inverno 2006 Inverno 2007: innevamento al 1° dicembre

Arrivati sopra la cascata, un’ultima doppia ci porta alla base dove assaltiamo i nostri zaini trangugiando the e cioccolata, sono le quattro del pomeriggio !

Via di corsa verso la Malga, c’è Francesco Cappellari che comincia la serata !

Rientriamo giusti per una birra (che sete…) e per trovare tanti cari amici che non incontravamo da un po’. Le luci si spengono, si cominciano a sognare candele perfette, colate immense, grandi pareti, mentre la voce di Francesco ci accompagna in tutti i sogni che continuiamo a cullare ma che forse non diventeranno mai realtà. 

Quello che invece diviene realtà è uno spropositato piatto di lasagne al ragù di cervo che Carla ha preparato per tutti dopo la proiezione; che bello ritrovarsi tutti insieme a tavola a sparare “cavolate” senza sosta. 

Quando poi MaurIce rientra in Malga soddisfatto urlando:
“UNA BUONA NOTIZIA…. MENO SEI !” capiamo che tra noi ghiacciatori la malattia mentale impera sovrana, non c’è nulla da fare…


Val Malene, Cascata Grattarole e Sasso Largo, 1 dicembre
2007

Francesco Pompoli e Alberto Gambetti