Mauro Mazzetti   ( "il genovese recidivo" )   – Genova –

Mauro Mazzetti Genovese, classe 1958, con i piedi a bagno nel mar Ligure e la testa sulle montagne, proviene dall’escursionismo. Ha scoperto l’alpinismo in (relativa) tarda età, dopo essere stato scartato ad una selezione del corso di alpinismo della locale Scuola.
Forse anche per dar credito e ragione ai suoi lontani studi classici, abusa di termini strani e desueti.
Ad esempio, quando parla della Scuola di alpinismo, utilizza quasi sempre la parola “nemesi”, millantandone una conoscenza mai provata.
Con arti fraudolente è comunque riuscito ad entrare nella suddetta Scuola, dove fa quello che può e che sa.
Alterna salite di stampo classico a cascate di ghiaccio, sulle quali ha fatto da chioccia ad un paio di generazioni di giovani virgulti, altrimenti protesi all’esplorazione di universi alfanumerici a lui ignoti (seicì, settebì etc.).

Ancora oggi arranca al meglio (il suo, naturalmente), dedicandosi alle salite che hanno fatto la storia dell’alpinismo, rigorosamente in ambito occidentale.
Una esperienza extraeuropea lo ha coinvolto emotivamente a tal punto da trattarne su intraigiarùn. Dedica parte del suo tempo a scrivere, unico esempio di genovese che non tiene da conto le “palanche” quando immette sulla rete e su riviste CAI commenti e recensioni di libri di montagna.
Qualche suo racconto ha avuto l’onore della cronaca.
Anche Intraisass si è accorto di lui, dopo la spudorata campagna autoreferenziale che lo ha visto riempire di montagne di regali i figli di Alberto "Penna Sottile" Peruffo.
Grazie a ciò, il benevolo e spossato editore ha pubblicato su Intraisass2 il suo racconto “Jedan, dva, tri”.

Ha cercato di forzare la mano ad intraigiarùn, utilizzando sottilmente e strumentalmente una sua origine emiliana (nonno paterno di Casalecchio di Reno) nell'intento che la redazione remunerasse adeguatamente il suo impegno, foss’anche solo in natura (salami, ciccioli ed affini).
Scontata la risposta della Redazione:
"al masim 'na spurtà ad brogn" (traduzione: "al massimo una sporta di prugne").

Scritti pubblicati e collaborazioni:

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