NOTIZIE. 09/11/2015 - "Gli immensi ghiacciai all'ombra dello Zemu Peak", con Alberto Peruffo

Serata / incontro alla Sala Estense con l'alpinista vicentino Alberto Peruffo, Capo spedizione della Zemu Exploratory Expedition nella inesplorata area sud del Kanchenjunga, la quinta montagna della Terra in ordine di grandezza.

Mercoledì 11 novembre, ore 21:00 - Sala Estense. Ingresso libero

ALBERTO PERUFFO

presenta

  Gli immensi ghiacciai all'ombra dello Zemu Peak


Alberto Peruffo è nato a Vicenza nel 1967. Laureato in filosofia sperimentale, è un personaggio straordinario e anche complesso: artista, appassionato di musica, di montagna, di ricerca letteraria, di tutto quanto può essere cultura e anche impegno civile, nel senso più ampio del termine. Alla fine degli anni '90 ha fondato la casa editrice Antersass e ha dato vita a un sito tra quelli maggiormente interessanti e originali dedicato alla montagna e all'arte, Intraisass, che è rimasto attivo in rete fino all'anno 2012.
Da questa esperienza sono nati tre libri di racconti di montagna firmati da vari alpinisti e uomini di montagna sia famosi che poco noti.
Personaggio molto eclettico, suona abitualmente diversi strumenti musicali, scrive, coordina la sua casa editrice, organizza incontri culturali con alpinisti, scrittori, musicisti e artisti vari, oltre a manifestazioni di impegno civile che chiama Opere-Azioni, coinvolgendo centinaia di volontari, come è stato con "The wandering cemetery" (I cimiteri vaganti) e "The sad smoky mountain" (Le tristi montagne fumanti). Tutto questo fervore culturale e artistico non gli ha impedito di essere anche e soprattutto uomo di montagna: come appassionato fondista agonista (attività nella quale preferiva cimentarsi sulle lunghe distanze) e alpinista, spaziando dalle salite esplorative ed estreme in Dolomiti, alle esperienze extraeuropee con spedizioni in Pakistan e Nepal.
Ha partecipato alla spedizione al Chiantar (6.244 metri) nell'estate del 2000, e ha salito il Cho Oyu (8.201 metri) con una spedizione scientifica nel 2002. E' stato Capospedizione in Karakorum al Rakaposchi / Batura nel 2005 e sempre Capospedizione nel 2014 allo Zemu Peak, nell'area sud del Kanchenjunga.
Quest'ultima spedizione si è svolta in completo isolamento senza alcuna possibilità di supporti o aiuti dalle valli, senza telefoni satellitari o possibilità di comunicazione con il mondo esterno e proprio per queste sue caratteristiche è rientrata nelle candidature per l'assegnazione del prestigioso Piolet d'Or, un premio sportivo che viene assegnato dalla rivista francese Montagnes e dal Groupe de haute montagne all'inizio di ogni anno per la migliore impresa alpinistica realizzata nell'anno precedente.
Questo premio è considerato il massimo riconoscimento alpinistico a livello mondiale.