RECENSIONI. 29/06/2016 - "Cernera. Piccolo incanto selvaggio", un libro/monografia di Claudio Pra

Per la terza volta, in pochi mesi, mi trovo a presentare un libro di montagna scritto da un amico, come già è stato per Massimo Bursi e il suo "Flash di alpinismo" e per Mario Brighente con "Valle del Sarca - Mon amour".

Anche quella con Claudio Pra è un'amicizia nata tra e sulle montagne che si è poi alimentata di altri incontri casuali, evidentemente perchè ad entrambi piace un tipo di montagna selvaggia e, infatti, proprio su quelle ci siamo incontrati: cima Loschiesuoi e Cernera.
Fa eccezione l'incontro di sabato scorso avvenuto a Forno di Zoldo, cordiale come sempre, e con la sorpresa del regalo del suo libro di stampa recentissima di cui peraltro Claudio mi aveva già fatto pervenire una copia in PDF che avevo potuto sfogliare con curiosità.   
Non avendo velleità di recensore prendo pari pari la descrizione del libro che mi aveva scritto allora lo stesso Claudio Pra.

[Ciao Gabriele, come stai? Tempo fa ti avevo annunciato che stavo mettendo giù una guida sul Cernera. Ebbene, dopo mesi di lavoro è andata in stampa ieri e sarà pronta e disponibile da metà giugno. Inizialmente pensavo di metterla on-line. Poi, facendola vedere a qualche esperto, mi è stato consigliato di cercare qualcuno che fosse interessato a farla pubblicare perché ritenuta davvero interessante. Quel sottogruppo, a parte un paio vie, manca di fonti che segnalino i possibili itinerari, di questo me ne sono accorto subito quando ho iniziato a frequentarlo. Poter presentare ben venti escursioni di varia difficoltà in un ambiente ancora integro credo possa essere apprezzato da chi cerca un certo tipo di montagna. Ho quindi contattato i locali Ladign da Selva, che subito si sono dimostrati interessatissimi, dandomi la disponibilità del finanziamento che serviva per pubblicare la guida. Guida che a ben guardare è anche altro. Infatti, le tante foto hanno consigliato la stampa su un formato piuttosto grande (21x29), magari scomodo da portarsi appresso ma che sicuramente darà l’idea dello splendore che si può trovare da quelle parti.

Ricapitolando, dopo la presentazione dei Ladign de Selva, la recensione, una breve storia alpinistica del sottogruppo e una mia introduzione, si potranno trovare le descrizioni di venti escursioni estive, divise per versante nord e sud. Poi un paio di escursioni invernali e alcune possibili vie da vagliare. A corredo ci sono moltissime foto. Chiude il libro una pagina sulla geologia del Cernera, montagna interessantissima sotto questo profilo. In tutto ottanta pagine. Spero davvero di aver fatto un buon lavoro. Io l’impegno ce l’ho messo tutto.
Il libro costerà 12 euro e sarà reperibile presso l’Ufficio Turistico di Selva di Cadore. Si può anche contattare il Presidente dei Ladign da Selva, Roberto Martini
medana@live.it oppure il sottoscritto mariclod@alice.it


Non volendo inventare parole che altri hanno già ben scritto, mi
piace segnalare un passaggio della prefazione di Cesare Lasen del Comitato Scientifico della Fondazione Dolomiti Unesco.

[Il volume offre una panoramica davvero completa delle possibilità escursionistiche (spesso con tratti attrezzati, o non segnati che richiedono comunque cautela e attenzione). Il corredo di foto e cartine interpretative (associate alle puntuali descrizioni) offre un senso di sicurezza anche a persone non esperte dei luoghi. Il sottogruppo del Cernera sembra particolarmente adatto a coloro che pur amando restare nel cuore delle Dolomiti ladine non cercano né avventure estreme, né itinerari troppo frequentati che in estate diventano mete ambite da migliaia di visitatori. Sono luoghi di rigenerazione, mai banali, in cui ritemprare le energie, misurandosi anche con sé stessi, ben sapendo di non essere lontani dalla “civiltà”.
Attenzione, però, poiché diversi itinerari e ciò viene bene chiarito nelle descrizioni, non sono semplici e alla portata di tutti.
Sarà sufficiente riflettere sugli aggettivi utilizzati (derivanti dalle emozioni provate dall’autore): inquietante, vertiginosa, adrenalinica, insidiosa o, come espresso da un sostantivo, “da brividi”. La riscoperta del contatto con la natura, a qualunque livello possa essere espressa, e ben lontana da modelli di consumo che continuano a condizionarci, passa anzitutto attraverso la conoscenza ed è essa che
poi genera rispetto, attenzione e desiderio di migliorare.]

E ancora segnalo alcune frasi che condivido in toto, scritte da Ernesto Majoni - Direttore Editoriale di "Le Dolomiti Bellunesi"

[Appassionatosi al piccolo massiccio, l'autore ne ha setacciato canali, cime, creste e forcelle, scoprendo o riscoprendo gli accessi ad ogni vetta, le cenge e i "viaz" e battezzando anche un paio di guglie innominate.
In massima parte sono percorsi privi di tracce umane e nei quali l’ambiente è ancora sorprendentemente intatto, un "unicum", in un'era che vede ormai la Montagna cartografata, computerizzata, esplorata, filmata e raccontata quasi in ogni piega, sopra e sotto.
Pra ci presenta il viaggio alla scoperta dei monti di Selva, proponendoci oltre 20 itinerari - escursionistici, ma direi quasi al limite dell'alpinismo -, forse in parte noti a pochi locali magari gelosi dei loro terreni "di caccia". Grazie alla sua tenace passione, Claudio ha aperto uno scrigno prezioso, fonte di rivelazione per chi predilige la Montagna primigenia ed è appena un po' intraprendente; questo volume svela un florilegio di percorsi che, per essere gustati al meglio, richiedono comunque di essere avvicinati con l'equipaggiamento
adeguato, esperienza, preparazione ed umiltà.
Concludo auspicando che chi, "via dalla pazza folla", s'immergerà nel piccolo mondo antico del Cernera, possa rivivere le sensazioni e le emozioni che traspaiono dalle descrizioni e dalle splendide immagini dell'autore, e ricordando anche ai frequentatori di queste cime che la Montagna è un dono inestimabile, da lasciare così com'è.]


I lettori più attenti di intraigiarùn ricorderanno certamente alcuni resoconti di Claudio Pra che ora sono diventati capitoli del libro.
Ai meno attenti e ai più recenti lettori del nostro sito ne riportiamo i link qui sotto:

Un percorso esplorativo a cima della Ciazza del Cernera

Piz del Corvo per la diretta Sud

Storia di un viàz lungo due anni