Piz del Corvo per la diretta Sud

Una salita a carattere esplorativo in Val Fiorentina

di Claudio Pra


La salita inizia appena oltre Toffol (La frazione si trova in Val Fiorentina ad una quota di circa 1.460 metri. NdR) seguendo un tornante a destra, appena prima di inoltrarsi tra le case della piccola frazione.
Dopo duecento metri circa, la strada è interdetta al passaggio e si parcheggia presso un comodo spiazzo.
Si sale per un sentiero evidente appena di là della strada e si scende a sinistra, incontrando presto un cartello con il segnavia 465.
Lo si segue inoltrandosi nel bosco per un'ampia strada forestale.
Al suo termine si prosegue su sentiero classico, fino a 2000 metri circa di quota, presso una radura che ci permette di osservare a destra la rampa che dà accesso al nostro itinerario.
Dopo averlo individuato, si torna indietro di pochi passi e si entra nel bosco puntando all’attacco (nessuna indicazione).

Il bosco non è particolarmente fitto e il percorso facilmente intuibile.
Così presto si è sotto delle rocce. Senza alzarsi troppo si traversa fino all’inizio di una rampa.
Si sale questa prima rampa inizialmente con qualche elementare passo di arrampicata e poi per zolle e massi franati. Appena possibile ci si sposta preferibilmente sulla destra salendo per zolle miste a ghiaino un tratto molto ripido, al cui termine ci si può riposare potendo vedere oltre una seconda rampa erbosa da salire.
Il percorso è molto ripido e faticoso ed obbliga ad aiutarsi spesso con le mani.
Salita anche questa seconda rampa, l’itinerario si fa meno “opprimente”.
Si sale ora un ripidissimo tratto di zolle miste a roccette mirando a portarsi sotto le pareti che si vedono più in alto. Raggiunte queste, quasi costeggiandole o scegliendo i punti di minore difficoltà, si prosegue a destra guadagnando l’ultima parte della salita che ora si svolge per prati ripidi.
L’uscita dall’itinerario non è evidente finché non si arriva nei pressi della cima.

In ogni caso ci sono un paio di possibili alternative: la prima, meno difficoltosa, prevede di passare sotto la cima continuando oltre, verso una forcella evidente.
Prima di raggiungerla si sale a sinistra un pendio molto ripido e un po’ esposto, continuando in seguito a salire diagonalmente fino in vetta (2.383 metri).

La seconda possibilità, più spettacolare, prevede di infilarsi in un canalino di rocce ed erba ben intuibile, che sale dritto in cima.
Alcuni facili passi di arrampicata e il superamento dell’ennesimo tratto di zolle erbose (su terreno ripidissimo ed esposto, attenzione!), ci porta giusto sotto la grande croce del Piz del Corvo, ora finalmente ben visibile appena più in alto. Infine un bellissimo prato fa da tappeto agli ultimi passi.

Discesa:
La discesa avviene dal versante opposto, percorrendo la “normale”.
Arrivati alla fine del pendio si scende a sinistra lungo una valle stretta, incrociando in breve il sentiero 465.
Con questo si ritorna al punto da dove è cominciata la salita per la variante descritta e poi al punto di partenza.

Note.
Per la variante di salita qui proposta, non ho trovato riferimenti né sul web né su pubblicazioni, anche se sicuramente è conosciuta da qualche alpinista locale. In ogni caso, dopo averla “intuita” da qualche anno e studiata dall’alto e dal basso, l’ho finalmente percorsa sperando portasse in cima senza grandissime difficoltà così come mi era parso nelle ricognizioni. Così è stato.
Il percorso non presenta passaggi particolarmente impegnativi ma si snoda in ambiente severo e su pendenze sostenute. A volte l’esposizione è rilevante.
Da evitare di intraprendere l’itinerario con terreno umido o con scarsa visibilità.
Bella e soddisfacente ascensione alternativa per pochissimi intimi.

Claudio Pra
Piz del Corvo per la diretta Sud
Val Fiorentina, agosto 2011


L'immagine dall'alto del Piz del Corvo rende con chiara evidenza l'ambiente selvaggio in cui si svolge l'itinerario descritto.