a "Monte Paterno, una via per un ricordo" di Alessandra Panvini Rosati
di Umberto De Giovanni, Liliana Di Ciano, Cesare Barbieri, Mara Zamboni
Grazie Alessandra, prima mi hai fatto
rivivere momenti storici che non
conoscevo e poi mi sono sentito preso per mano e mi hai condotto in cima
al monte.
Mi sono ritrovato come per miracolo sulle alte vette dell'Himalaya, con
i loro momenti meditativi ad ascoltare le parole del vento.
(Umberto De Giovanni)
Il ricordo e la nostalgia assalgono
i lettori del racconto.
Mi venivano in mente i ricordi di mio nonno abruzzese che aveva
partecipato alla Grande Guerra e che giovane uomo era tornato "vecchio"
per i morti che aveva visto e per la grande sofferenza provata.
E' proprio vero che gli uomini sono giudicati non per quello che dicono
o per quello che fanno, ma per quello che sono.
(Liliana Di Ciano)
Grazie per avermi fatto conoscere non tanto i fatti, comunque
interessanti, ma la tua passione per la montagna, la tua capacitą di
emozionare con le parole scritte e per il ricordo di tua nonna,
riferimento per te come i miei nonni (genitori di Bruno) lo sono per me.
Un abbraccio.
(Cesare Barbieri)
Brava Alessandra!
Una vera scoperta e la voglia di condividere tante chiacchiere di montagna
con chi con sensibilitą, la vive e ne sa scrivere.
(Mara Zamboni)