Prova di volo
di Guido Perini e Edy Bellemo
Primo novembre di qualche anno fa, bel tempo e ultime possibilità di arrampicare in ambiente.
Partiamo da casa per salire al Pian dei
Buoi, là ci aspetta una bella via su roccia calda. Ma il diavolo ci mette la
coda ... la strada é interrotta. Che fare?
Andiamo a Misurina, il Popena Basso può salvare la giornata.
Verso le undici siamo all’attacco della
via Mazzorana. La conosciamo bene, siamo saliti almeno altre quattro volte.
Sarà perché abbiamo attaccato tardi, sarà perché son passati anni, ci sembra
più impegnativa.
Arrampichiamo lentamente, con attenzione. Dopo i primi die tiri di corda
prendiamo confidenza con la roccia, quasi quasi ci si diverte. Arrivati
all’ultima sosta su comoda cengetta vediamo, sopra di noi, una macchia
chiara: é franata parte della via! Non voglio salire su quella placca bianca
e quindi cerco verso destra un’uscita più agevole. Trovo un camino, facile,
sembra, ma certamente non divertente. Provo a salirlo, é proprio bruttino,
non voglio rovinare una bella via con questa porcheria. Scendo e ritorno
alla sosta.
Qui mi ricordo di una via di Eugenio
Cipriani, più difficile, ma sicuramente ben protetta. Mi sposto a sinistra
sempre su cengia larga e vedo, una decina di metri più su, un cordino rosso.
Comincio a salire, raggiungo lo spit con cordino, mi assicuro e osservo la
continuazione della “variante”.
A questo punto l’occhio vede che la placca chiara a destra è sì nuova, ma ci sono due spit (o uno?).
Preso dal desiderio di completare la Mazzorana, decido di rientrare in via traversando la decina di metri che separano i due tracciati.
Non fu una buona scelta. Dopo alcuni
metri la parete offre un traverso panciuto, tento di forzarlo ma gli appigli
sono sempre più piccoli ed io sono sempre più stanco. Edy dalla sosta mi
grida di piantare un chiodo, ma ormai sono alla frutta. Non riesco a
procedere e non sono più in grado di tornare!
Chiudo gli occhi, sento che ormai non ho più forze sufficienti, grido che
sto per volare e … volo!
Osservo con terrore
l’elegante silhouette che si stacca dalla roccia cadendo all’indietro.
Non ho il coraggio di guardare … distolgo lo sguardo e mi metto
freneticamente a recuperare corda.
Sento un tonfo e penso al peggio. Poi … vedo una figura rannicchiata su un
terrazzino più in basso e odo un rantolo. Chiamo immediatamente i soccorsi e
comincio a parlare a Guido …
Sono insensibile, mi trovo su un
terrazzino un poco più in basso della sosta.
Mi sembra di sentire Edy che mi chiama, ma é tanto lontana, quasi in un
altro mondo.
Cerco di rialzarmi, faccio fatica, respiro, ma come se fossi sott’acqua.
Risponde alle mie richieste dimostrando di capire, sono leggermente fiduciosa anche se il rantolo é veramente impressionante. Non credo ai miei occhi quando vedo che si alza faticosamente in piedi e si appoggia con braccia e testa su un piccolo ripiano.
Dopo venti minuti,
improvvisamente compare dal lato opposto l’elicottero del Soccorso Alpino.
Si ferma sopra di noi e cala il verricello con un soccorritore.
Questi, dopo una serie di pendoli, riesce ad afferrare Guido, ad assicurarlo
e a recuperarlo.
Più tardi verranno a prendere me …
Poi … mi risveglio in un lettino in ospedale.
Ho fatto un volo di circa tredici metri,
trattenuto dallo spit.
Cinque costole, due vertebre e il polso rotti, pleura perforata, il
caschetto (sacrificandosi) ha salvato la testa.
Il lato destro del corpo é di un color violaceo poco attraente.
Dopo alcuni mesi ho ripreso ad
arrampicare, sempre con Edy.
Ora sono, forse, più attento.
Guido Perini e
Edy Bellemo
Prova di volo
Treviso, dicembre 2024
NdA. L'incidente é avvenuto sul diedro Mazzorana
al Monte Popena Basso (Misurina),
il primo novembre 2016.