Ciaspolata nel … paese delle meraviglie
di Claudia Mattiauda
Finalmente è arrivato il momento tanto atteso della prima ciaspolata della
stagione.
Scegliamo il Monte Spinarda, al confine tra Liguria e Piemonte.
Non sarà
una salita molto impegnativa: cinquecento metri circa di dislivello per
salire un monte alto solo 1.357 metri, ma dalla cui cima si gode un
panorama molto vasto.
La notte scorsa ha nevicato e all’inizio del sentiero dobbiamo subito
calzare le ciaspole.
Dopo un primo tratto abbastanza ripido in mezzo ai prati, stiamo per
entrare nel bosco.


La luce del sole fa brillare la neve sugli alberi creando un paesaggio
carico di fascino e di magia: stiamo per tuffarci in un mondo da favola.
Una favola meravigliosa che durerà alcune ore e che ci vedrà uniche
protagoniste.
I rami degli alberi sono talmente carichi di neve che si piegano sul
sentiero formando quasi una galleria naturale. Talmente bassa però che è
possibile attraversare solo dopo aver scrollato i rami dalla neve fino a
farli sollevare per permetterci il passaggio.

Quindi è tutto un progredire molto lento e faticoso e ben presto ci
rendiamo conto che questo incedere lentamente non ci permetterà di
raggiungere la nostra meta.
Continuiamo comunque nel nostro estenuante lavoro di pulizia dei rami
dalla neve e proseguiamo nel bosco.
Davanti a noi ora troviamo un muro formato da un larice rovesciato sul
sentiero sul quale si è accumulata tantissima neve. Impossibile
aggirarlo …
Dopo alcuni tentativi sento Anna che annaspa nella neve e
improvvisamente la vedo al di là del “muro”.
E’ incredibile, io avrei detto che non saremmo proprio riuscite a
proseguire.
Siamo certe che altri al nostro posto avrebbero già rinunciato alla
salita; ma è talmente bello essere qui!
Non riesco a trovare le parole per descrivere quello che proviamo in
questo momento: siamo noi due, sole, nel bosco, immerse nel silenzio più
profondo, in mezzo a cumuli di neve immacolata, qua e là solo le tracce
di un animale …
Nei nostri occhi incredulità, stupore, sorpresa nel vedere tanta
meraviglia.
La nostra ciaspolata da favola continua …
Siamo bagnate come due pulcini perché dove i rami degli alberi non sono
piegati sul sentiero, scaricano neve dall’alto che ci piomba addosso
infilandosi ovunque, ma in questo momento non ce ne importa proprio
nulla.
Ci spostiamo un po’ a monte del sentiero su un poggio panoramico da dove
scorgiamo giù in basso Garessio, di fronte a noi il Monte Galero e in
lontananza il luccichio del nostro mar Ligure.
Arriva Anna alle mie spalle e, rubandomi letteralmente la frase di bocca
esclama: "Quante sorprese oggi, siamo Alice nel paese delle meraviglie!"


Ci concediamo una breve sosta per riprendere respiro e bere un sorso
d’acqua.
Ora il sentiero è un po’ meno ingombro di rami e quindi precediamo con
minor fatica.
C’è una leggera salita che dovrebbe portarci ai prati dove abbiamo
deciso che terminerà la nostra gita.
Ma come accade spesso in montagna che “la meta te la devi proprio
conquistare”, siamo di nuovo di fronte a un groviglio di rami che ci
sembra proprio impenetrabile.
Dopo vari tentativi, dell’una e dell’altra, Anna, che difficilmente si
arrende, passa “di brutto” dall’altra parte “sfondando” con decisione
questo nuovo ostacolo.
“Siamo fuoriii” sento che mi urla, quasi fosse un alpinista che ha
appena superato l’orlo di uno strapiombo.
Ma non sarà così, ci aspetta ancora un breve tratto in salita e
finalmente arriviamo ai prati, meraviglioso balcone sulle Alpi Liguri e
sulla pianura piemontese con tutto l’arco alpino a farle da contorno!
Un po’ stanche togliamo le ciaspole e le mettiamo ad asciugare al sole.
Noi ci sediamo su due grosse pietre per consumare il nostro meritato
spuntino e goderci il fantastico panorama.
E’ una giornata perfettamente serena, il cielo è limpido, di un blu
intenso.
Davanti a noi il Mindino, il Monte Antoroto, il Mongioie che sembrano
vicinissimi per la trasparenza dell’atmosfera. Verso sud, a destra del
Monte Carmo, come ultima sorpresa, appare d’incanto la Corsica,
bellissima, altissima sul mare, come non l’avevamo mai vista!
E’ la
giusta ricompensa alla nostra fatica.
Tutto questo è per noi una soddisfazione immensa che non riesco a
spiegare: ora non ci manca proprio nulla! Momenti intensi perchè veri e
semplici che resteranno stampati nella nostra mente come
indimenticabili.

Dopo un’ora di sosta ci prepariamo per il ritorno.
Il sentiero, ripulito questa mattina, ci permette una discesa più
veloce.
Ma noi ce la prendiamo con comodo fermandoci di tanto in tanto, ora per
ammirare il panorama, ora per fare qualche foto o per riconoscere le
impronte degli animali.
Ma forse sono solo scuse per rimanere immerse ancora per qualche istante
in questo “paese delle meraviglie”. Siamo quasi fuori dal bosco e
troviamo delle tracce sulla neve che non sono quelle che abbiamo
lasciato noi al mattino. Sono di qualcuno che è tornato indietro presto
e non sa che cosa si è perso.
C’è da affrontare l’ultima discesa fra i prati, il bosco è ormai alle
nostre spalle: stiamo per uscire dalla nostra favola e rientrare nella
realtà.
Però che bello che è stato, quasi quasi torniamo indietro … ma no, non
si può, dobbiamo rientrare, si sta facendo buio e a casa saranno anche
un po’ preoccupati per noi.
Abbraccio forte Anna ringraziandola per questa nuova avventura insieme.
“Grazie anche a te” e saliamo in macchina ripensando a questa
“ciaspolata nel paese delle meraviglie” che, ne siamo certe, rimarrà per
noi indimenticabile.
Claudia Mattiauda
Garessio (Cuneo) 27 dicembre 2013